Autoproduzione: Da dove comincio?

Senza rendermene conto, ho iniziato l’autoproduzione oltre 10 anni fa, quando col mio primo marito (si ne ho ben 2) abitavo accanto alla sua famiglia.
La classica famiglia “di una volta”. Genuina, campagnola ed estremamente risparmiatrice.
All’ora non lo apprezzavo e non lo capivo, ma da loro ho imparato davvero tante cose.

Una fra tutte, di cui non potrò che essere grata a vita, è l’aver imparato a fare quella che in gergo veneto chiamiamo “la conserva”. Intesa come conserva di pomodoro, la classica passata di pomodoro.

Una famiglia di contadini laboriosi, con all’attivo campi adibiti ad orti, una famiglia matriarcale, tutti uniti e con le 4 case dei rispettivi figli, affacciate in un’unica corte.
Non sempre semplice la convivenza, specie per me che da figlia unica ero abituata ad arrangiarmi, alla solitudine e alla privacy che lì non c’era!

Tra il mese di agosto e il mese di settembre, venivamo catapultati in una sorta di laboratorio a cielo aperto, mio suocero raccoglieva ceste enormi di pomodori e ci ritrovavamo tutti in cortile seduti in cerchio a pulire e tagliare tonnellate di frutti rossi profumatissimi.
Era un lavoro davvero impegnativo perché la quantità di conserva che ne usciva era a livello industriale. Pensate, passata di pomodoro per 4 famiglie che durava oltre un anno!

Dopo la separazione da mio marito, per anni mi sono rifiutata di tenere in piedi questa pratica, avevo una sorta di rifiuto fisiologico ed emotivo. Semplicemente mi veniva più pratico acquistare.

Quando l’età della ragione mi ha finalmente raggiunta, ho ricominciato ad autoprodurre: passata di pomodoro, marmellate, verdura sott’olio…. Tutte cose che mi erano state insegnate in quegli anni.

Quindi, se stai leggendo questo post e stai pensando “si ok, autoproduzione… ma da dove comincio?”.

Il consiglio che ti posso dare è di dare uno sguardo critico alla tua vita, analizza per un secondo i tuoi consumi e il tempo a disposizione.
L’autoproduzione è una gran cosa, ma non bisogna pretendere di andare da 0 a 100 tutto insieme. Inizia da quello che ritieni più a tua portata.
Io ho ricominciato a produrmi in casa la passata di pomodoro. Ho la grande fortuna di avere i miei genitori con la passione e il tempo per l’orto, quindi chiedo loro di piantare qualche pomodoro in più per me.
Se non hai questa fortuna, non scoraggiarti, puoi fare due cose.
La prima è verificare se nella tua zona hai qualche contadino che fa vendita diretta dei suoi prodotti, la seconda è andare al mercato e acquistare il pomodoro più dolce e maturo che trovi. In quantità i prezzi sono veramente vantaggiosi.


Dedica a questo lavoro un’intera giornata, non viverla come un obbligo ma come un’opportunità, ti accorgerai che creare da te quello che consumerai dà soddisfazioni inimmaginabili. Alla fine della giornata, ma potrebbe bastarti un pomeriggio a seconda delle quantità che decidi di fare, sarai probabilmente stanca, ma avrai risparmiato denaro, quindi guarda la tua produzione e sorridi, un po’ del tuo stipendio è stato salvato.

A presto…
Erika

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